sabato 14 settembre 2013

Colonia Stella Mattutina

Tra le tante esplorazioni di quest’estate me ne è capitata una molto interessante…


Eravamo partiti per prendere il fresco e far una visita guidata all’interno delle Grotte di S. Cristoforo di Labante (sarà il mio prossimo articolo) e per un caso del tutto fortuito (per chi crede hai casi) abbiamo sbagliato strada e ci siamo inoltrati lungo una strada che ci ha condotto verso la “Colonia Stella Mattutina”.


Prima di parlarvi della nostra esplorazione vorrei raccontare un po’ del paese e della Colonia.

La colonia si trova nella Valle dell'Avena presso Labante nel Comune di Castel D’Aiano.

Castel d'Aiano e' il capoluogo più alto della provincia bolognese, con un'altitudine che varia da un minimo di 305 ad un massimo di 1000 metri s.l.m., e si estende sullo spartiacque dei fiumi Reno e Panaro per una superficie di 54 Kmq. Contando una popolazione residente di 1814 abitanti.

L'insediamento fortificato di Aiano iniziò tra il VII e l'VIII secolo e fu ristrutturato nel X secolo nella parte rialzata dominante sul territorio. Situato su una terra di confine, fu a lungo conteso nelle lotte fra Modena e Bologna, sino al passaggio definitivo sotto quest'ultimo Comune.

Castel d'Aiano, durante la seconda guerra mondiale, si trovò sulla linea dell'ultimo arretramento della Linea Gotica e subì la distruzione nei bombardamenti del novembre 1944.

 Fra le numerose emergenze si ricorda il borgo di Rivola a Villa d'Aiano, con torre del XVI secolo, le case-torri del poggiolo e del monzone (XIII-XIV sec.), la Torre di Lavacchio del XVI sec. e il complesso signorile di Torre Jussi (XVI-XVII sec.) con l'oratorio dell'Annunziata (XVIII sec.) a Rocca di Roffeno.

Ancora a Roffeno, sull'antica via Nonantolana, sorge la Chiesa di Santa Lucia, ex Monastero benedettino. 
Dove la leggenda narra di due pastorelli che notarono l'immagine della Madonna su di un castagno, sorse invece il Santuario di Brasa, nei pressi dell'omonimo Passo. Fondato all'inizio del XVIII sec. fu ricostruito, dopo la distruzione bellica nei primi anni '60. 

 A Labante si possono ammirare le macine del Mulino del Povolo (tutt'ora funzionante) mentre a S. Cristoforo le acque che sgorgano da una sorgente hanno creato un'incantevole deposizione di questa roccia calcarea detta "sponga", formando le famose grotte di Labante (prossimo articolo).

Questa è la storia del territorio grossolanamente, ma ora veniamo alla storia della Colonia o a quello che sono riuscito a trovare.  

Tra i boschi camminando tranquillamente si può scorgere la Colonia Stella Mattutina che fu la residenza estiva dei Conti Nanni-Levera , proprietari di quasi tutta la Val d’ Avena.

Questa residenza estiva, divenne per un 50 anni una colonia estiva per i bambini della provincia di Bologna e di Cesenatico. Da alcune testimonianze sappiamo che è stata utilizzata fino al 1998, ultimo anno di vita della Colonia. Negli ultimi 15 anni la Colonia è lasciata in completo abbandono, in mano alle logorazioni del tempo e delle intemperie.


Fortunatamente tra i diversi edifici che compongono la colonia, compresa la chiesa, molti sono ancora chiusi e in ottimo stato, solo un paio sono aperti e mostrano evidenti segni di vandalismo e di bivaccamenti estivi o festicciole di adolescenti che fuggono dalle loro case, per le loro scorribande giovanili.










Il bellissimo parco è devastato da erbacce, rovi ed ortiche. Soffermandosi a respirare l’aria fresca si possono Ed è proprio all’interno del bellissimo parco che abbiamo incontrato un signore del luogo con il suo bel cane che ci ha parlato della struttura, raccontandoci delle varie feste che la Colonia organizzava, con i bambini delle parrocchie di Budrio, Molinella, Medicina e Castenaso.

Ascoltando le sue parole, mi è sembrato davvero di immaginare le voci e le risate dei bambini che giocavano e correvano nel parco liberamente, delle feste e sagre con giochi e musica. A momenti avrei voluto tornare indietro nel tempo per tornare bambino e farmi portare anche io in Colonia.






Ascoltare la voce dell’uomo ha fatto sì che la mia mente ricostruisse il magico e divertente mondo che egli stesso raccontava.

Un vero peccato che ora invece sia all’abbandono e lasciata in mano al tempo che sicuramente prima o poi la renderà solo un posto di macerie e desolazione.

L’uomo, il signor Virgilio, ci ha anche raccontato che sta cercando di cercare persone, che abbiamo voglia in comune con altre e magari con l’aiuto del Comune di Castel D’aiano di far si che la Colonia Stella Mattutina possa esser magari presa in gestione dal paese stesso e riportata al suo antico splendore.



Il blog di Jasper, si unisce a questo appello, quindi chiedo a chiunque legga questo articolo, di poterlo mandare in giro il più possibile, al fine di trovare persone che abbiano la voglia di fare qualcosa di buono per questo posto meraviglioso.

Io ci sarò a dare una mano e voi?





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