martedì 20 agosto 2013

Sussurri nella Bassa Bolognese


Negli ultimi giorni, sono tornato al mio hobby “l'indagatore del mistero”, ed oggi sono qua a raccontarvi di una particolare case della Bassa Bolognese.

Capita che nelle notti invernali e tempestose, quando i lampi squarciano il cielo e i grandi alberi minacciosi sembrano assumere sembianze umane, è proprio allora che nelle vecchie ville semi distrutte si ascoltano gemiti e sospiri che lentamente sembrano spandersi lungo la campagna adiacente.

Spesso un faro di una macchina che passa attraverso un'apertura in una vecchia casa sembrare un lumino acceso o un leggero bagliore che piano scompare, o un cigolio di qualche vecchio infisso possono diventare lamenti notturni ed è così che nascono le leggende sulle vecchie ville.

Leggende come quella della villa settecentesca di cui mi hanno parlato qualche giorno fa, una villa affascinante nella Bassa Bolognese, a pochi chilometri da casa mia. Così assieme al mio amico abbiamo deciso di indagare.




Armati di macchina fotografica e telecamera ci siamo diretti per l'esplorazione della villa. 

Arrivati davanti alla villa, nemmeno la notiamo, è talmente avvolta da arbusti, alberi ed edera, che se non avessimo avuto la giusta indicazione saremmo ancora la a cercarla.



Appena entrati dalla porta laterale, notiamo subito che è molto pericolante, ma non ci fermano i resti del tetto e del piano superiore, così entriamo e la esploriamo tutta, o almeno le stanze possibili.





Nell'aria c'era qualcosa di sinistro, un alone di tristezza, come se la casa, stessa volesse esprimere il proprio dolore per l'abbandono a cui l'hanno lasciata. 










Ad un certo punto sento un suono strano, come di uno strumento musicale, assomigliava tanto ad uno xilofono. Così mi metto alla ricerca della provenienza del suono, che proveniva dal piano superiore, ho provato a salire le poche scale ancora rimaste in piedi, ma dopo qualche gradino ho sentito il pavimento quasi cedere sotto i miei piedi e mi sono dovuto fermare e tornare indietro. 






Finita l'esplorazione, senza aver percepito nulla se non la tristezza del posto e il suono misterioso, abbiamo deciso di andare via. Eravamo sullo stradello per tornare alla macchina quando il mio amico si è fermato dicendo di aver visto una luce provenire da dietro degli alberi. 






Mi sono fermato e ho deciso di seguirlo, scoprendo così dietro un imponente cespuglio di rovi le scale per i sotterranei, stranamente aperti. 

Scendendo le disastrose scale siamo entrati nei maestosi sotterranei, ottimamente conservati rispetto alla casa, sembra più una cripta piuttosto che una cantina. I primi due locali erano abbastanza tranquilli, mentre nel quarto locale ho avuto una strana sensazione, mi iniziava a mancarmi il fiato e mi sentivo come se qualcosa mi prendesse per le caviglie cercando di portarmi verso il basso. Ho avuto un attimo di esitazione per poi proseguire oltre, ma il buio pesto ci ha obbligati a fermarci visto che la nostra fedele torcia ci aveva abbandonato un momento prima.














Per quel po' che abbiamo visto dei sotterranei, credo che qualcosa di particolare ci sia davvero, per questo abbiamo deciso di tornarci, armati di torcia, e registratori per EVP e tenda, si perché sarà un indagine notturna nel pieno senso della parola indagine.



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