domenica 28 aprile 2013

Segnali strani di avvertimento!


Oggi ero partito con l'idea di andare a fare una bellissima esplorazione in una casa in riva ad un fiume, vicino a casa mia (vicino, saranno 20 km da casa). Ci ero passato già questa mattina, prima di pranzare.

Da lontano devo dire che mi affascinava parecchio, e ho deciso d inoltrarmi sempre di più. Giunto davanti a quello che una volta era un cancello, ho avuto una strana sensazione. Ho subito pensato che poteva esser suggestione dal fatto che nel raggiungere quella casa, ne avevo viste altre abbandonate, ma abitata da zingari. Volevo inoltrarmi dentro, ma ho riflettuto per qualche secondo; ho pensato che forse non valeva la pena correre un rischio soprattutto ora che c’è una persona che occupa il mio cuore. Così sono tornato a casa, e ho organizzato una piccola squadra per andare ad esplorarla (ho pensato che si ci si andava in 5 o più, nel caso che la casa fosse abitata da qualche strano individuo, non avrei corso nessun rischio).

Così nel pomeriggio lo squadrone di ricognizione, si muove e parte alla volta della casa. (Premetto che quando siamo partiti il cielo era molto sereno e il sole era molto caldo). Il viaggetto fino alla casa è stato bruco devo dire, prima ci hanno fermato i vigili, dopo TRE minuti dalla partenza. Dopo poco, saranno passati circa dieci minuti, ci hanno fermato i carabinieri ed esattamente TRE chilometri prima della casa, abbiamo bucato. (beh cose che accadono direste voi, io non credo). Convinti di andare alla nostra destinazione abbiamo cambiato la ruota e via. Appena giunti nel luogo stabilito, parcheggiamo e ci inoltriamo nella vegetazione, intanto il tempo cambia e inizia ad alzarsi un gran vento gelido e il cielo inizia a diventare nero. Ci guardiamo in faccia, ma proseguiamo. Appena varcato il cancello, inizia a diluviare, così purtroppo ci arrendiamo e torniamo sconfitti verso casa, mentre il tempo ritorna sereno. 

I miei compagni di avventura, volevano tornare indietro, ma io non me la sono sentita. Voi mi giudicherete folle, ma troppi segnali negativi da stamattina, qualcosa non voleva che entrassi in quella casa. Forse un tempo, avrei superato queste sensazioni e avrei sfidato il destino, o quello che è, ma non ora. Ora non posso permettere di mettermi in pericolo, perché farei soffrire qualcuno a cui tengo veramente.
Beh tornando a noi… non so voi quanto credete in questi segnali che il destino, fato o chi per voi, ci manda, ma io ormai è un anno che ricevo segnali strani. Li ho seguiti tutti, e mi stanno portando in una bella direzione, continuerò a seguirli fino in fondo e soprattutto ad ascoltarli in qualunque situazione.
Credo che siano i nostri angeli custodi a darci questi segnali.

A proposto di segnali angelici, vi è mai successo di vedere lo stesso numero in diverse situazione di una giornata, o nell'arco di un periodo di tempo? Ecco anche quelli sono avvertimenti o indicazioni angelici.
Appena avrò studiato di più l'argomento, sicuramente aprirò un altro post sui numeri angelici.



sabato 27 aprile 2013

Quando una passeggiata diventa ricerca storica


Qualche giorno fa, ho fatto un giro al mare, nei pressi di Cervia. Camminavo sulla spiaggia, mentre pensavo ad una persona, e al fatto che mi sarebbe piaciuto averla lì al mio fianco in quel momento,



quando i miei piedi mi hanno portato davanti ad un cancello maestoso, ma arrugginito. Ho guardato oltre quel cancello e mi sono accorto che ero davanti all'ormai abbandonata Colonia Varese a Milano Marittima. (Molti di voi diranno e che c'è di particolare in una colonia abbandonata?) normalmente nulla, ma questa è la Colonia per eccellenza. Ora vi spiego.


Molti appassionati di horror e stimatori del Grande Pupi Avati sicuramente la conosceranno come la Colonia di Zeder. Infatti nel 1983, il regista Pupi Avati girò un film all'interno di questa colonia. Zeder per l'appunto un film horror da lui sceneggiato con il fratello Antonio e Maurizio Costanzo. Ne sono protagonisti Gabriele Lavia e Anne Canovas.


Oggi non voglio parlarvi del film, magari un'altra volta lo farò, dopo averlo rivisto per l'ennesima volta, potrei cimentarmi in una recensione, ma non sarei imparziale, in quanto adoro il grande Pupi Avati (è sua la colpa se mi piace il cinema e se voglio provare a diventarlo, ma questa è un'altra storia)

venerdì 26 aprile 2013

Una notte al Castello


Ille mi par esse deo videtur,
 ille, si fas est, superare divos
 qui sedens adversus identidem te
 spectat et audit
 dulce ridentem, misero quod omnes
 eripit sensus mihi: nam simul te,
 Lesbia, aspexi, nihil est super mi
 vocis in ore;
 lingua sed torpet, tenuis sub artus
 flamma demanat, sonitu suopte
 tintinnant aures, gemina teguntur
 lumina nocte
 ( Catullo,carme 51)*




La luce fioca di una candela illuminava scarsamente la stanza. In un angolo del soffitto una ragno tesseva la sua tela, in attesa di una possibile preda notturna.
La luce giallognola della candela illuminava leggermente una tavola in legno massiccio ricoperta di pergamena strane, macchiate di inchiostro, un pennino sporco anch’esso, buttato in terra e un calamaio di traverso sul bordo della lignea tavola, rovesciava in terra tutto il suo liquido, come una cascata nera.
Nell'angolo opposto su una vecchia poltrona stava lui. Immobile con gli occhi chiusi, le mani sporche di nero inchiostro, nulla di lui si muoveva, sembrava morto, fino a quando non emise un lungo respiro. Lentamente si mosse, alzandosi e dirigendosi verso la stanza da bagno.

Si buttò dell'acqua in faccia, per svegliarsi, osservandosi poi allo specchio.
Le pupille a lui tanto care, stavano osservando ora un corpo quasi morto, vuoto, senza più voglia di vivere, senza più ispirazione. Erano anni, che la sua mano si muoveva sulla pergamena per comporre versi che poi veniva archiviati nel cestino. La mano destra si mosse veloce tirando un duro pugno sullo specchio, rompendole in mille frantumi, ognuno dei quali rifletteva così il volto assente dell'uomo.
I suoi occhi continuavano a fissare i frantumi mentre il leggero respiro si faceva più angoscioso:” Robin devi uscire da questa situazione, o in un modo o in un altro” sussurrò a se stesso l'uomo. 




Improvvisamente qualcuno bussò alla porta, ma lui non accennò nemmeno a muoversi per andare ad aprire. I rintocchi del bussare continuarono per qualche minuto, poi una lettera fece capolino da sotto la porta. Probabilmente il visitatore inaspettato si era rotto di non ricevere risposta.
Robin si osservò ancora riflesso in quei frammenti per poi dirigersi verso la porta per recuperare la lettera, che voracemente aprii, erano mesi che non riceveva posta, e ne rimase meravigliato.
Sgranò gli occhi nel leggere le parole vergate sopra “Signor Robin, questa sera si terrà un simposio poetico presso il Castello di dama Lucrezia, sarebbe gradita la vostra presenza”. Non recava nessuna firma, e la cosa lo stupii parecchio. Accartocciò la lettera buttandola dentro il camino acceso, mentre scosse la testa, come se l'invito lo turbasse, e non avesse nessuna voglia di andarci


giovedì 25 aprile 2013

Pensieri Confusi

Spesso negli ultimi anni mi sono sentito come se camminassi in mezzo ad un nebbia fitta.. altre volte mi sentivo come se fossero solo i miei pensieri rinchiusi in una bolla piena di nebbia.. credevo di esser vivo, di provare qualche emozione, o semplicemente di esistere, ma mi sbagliavo, 


credevo fosse una cosa naturale vivere, invece non è così.. prima sopravvivevo, ero come una specie di zombie non omicida ecco..

Ora invece, in questi ultimi giorni mi sto accorgendo che la mia cara nebbia, è sparita.. ora veramente mi sento Vivo. E' incredibile, come ci si sente, energia a mille, cuore che pulsa davvero, che ti fa sentire i suoi battiti sotto il torace, ispirato da ogni cosa che osservi, anche solo una foglia mossa dal vento, ed il merito è di una sola persona.. (lei sa chi è)





Un lieve raggio di luce penetra l'azzurro cielo
ti punta, passa attraverso ogni cosa fino a raggiungerti
ti scalda la pelle, a volte però penetra oltre e ti scalda l'anima.

Però qualche volta, capita che sia l'anima di un altra persona ad illuminare la tua e tutto diventa così armonioso, come un arcobaleno composto da mille luci.. odi un'orchestra che suona un'immensa musica che fanno a ritmo con il tuo cuore. Questo è Vivere!







martedì 23 aprile 2013

Jasper sbarca sul Blog

Dopo tanto pensare, finalmente anche io sono sbarcato su un bel blog.. (almeno spero che lo diventi per voi che siete qua a leggerlo).


Non sarà un blog come altri.. qua metterò i miei pensieri confusi e strani così come mi vengono giorno dopo giorno.. e forse ci saranno giorni in cui non mi verranno.. ma mi inventerò qualcosa..

Forse dovrei scrivere qualcosa su di me per farvi sapere chi sono non trovate?



Sono Jasper (bhe non è veramente il nome) sono nato in un paesino della campagna della periferia bolognese, alla fine degli anni 70.


Amo la poesia di Rimbaud, Baudelaire e William Blake, ho unito letteratura e musica.
Sono cresciuto ascoltando la musica dei Doors e i versi ribelli di Jim Morrison, proiettandomi verso una musica più cupa passando dai versi artistici di David Bowie a quelli gotici e dark dei Cure e dei Bauhaus.


Grazie a questa sua evoluzione, ho potuto crescere immerso nell’arte.

Per alcuni anni sono stato uno studioso degli scritti di Aleister Crowley ed un amante della filosofia esoterica. 

Oggi, oltre a scrivere poesie, ho una grande passione per la musica e per il cinema. Tra i suoi registi preferiti troviamo Roman Polanski, Alejandro Jodorowsky, Pupi Avati, Dario Argento, Carpenter, Wim Wenders e il grande Alfred Hitchcock.

Non faccio solo questo.. mi occupo anche di Paranormale, ma non su questo blog, ce n'è uno in particolare che vi consiglio.. quello di LadyGhost


Per oggi è tutto.. 

Stay Tuned!





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