giovedì 2 gennaio 2014

I miei 50 film

Il tempo passa e tra i suoi alti e bassi, siamo giunti alla conclusione di un altro anno. 

Tante cose sono successe in questo anno, vecchi amori che finiscono, nuovi che nascono e bruciano in fretta, forse troppo in fretta come un candela sommersa nella benzina, ma io sono ancora qua. Tra un sorriso e una lacrima ci sono, e devo ringraziare i miei amici, la musica e i film.

Il mio primo post dell'anno vuole esser una classifica dei miei 50 film preferiti, quelli che mi hanno mostrato punti di visti diversi dal mio e che in qualche modo hanno contribuito a cambiarmi.




1. Metropolis diretto da Fritz Lang



2. Il settimo sigillo (Det sjunde inseglet) diretto da Ingmar Bergman









3. Freaks diretto da Tod Browning
4. Sette note in nero diretto da Lucio Fulci
5. La Casa dalle Finestre che ridono diretto da Pupi Avati
6. Pulp Fiction diretto da Quentin Tarantino
7. Essi vivono diretto da John Carpenter
8. La montagna sacra diretto da Alejandro Jodorowsky








9. La notte dei morti viventi diretto da George Romero
10. Le 120 giornate di sodoma diretto da Pasolini
11. La donna che visse due volte (Vertigo) diretto da Alfred Hitchcock
12. Shining (The Shining)diretto da Stanley Kubrick
13. M, il mostro di Dusseldorf (M) diretto da Fritz Lang
14. Zeder diretto da Pupi Avati
15. Quando alice ruppe lo specchio diretto da Lucio Fulci
16. Il signore del male diretto da John Carpenter
17. Santa Sangre diretto da Alejandro Jodorowsky
18. Il paese incantato diretto da Alejandro Jodorosky
19. L’arcano incantatore diretto da Pupi Avati
20. Psycho diretto da Alfred Hitchcock
21. Il gabinetto del Dottor Caligari (Das Kabinett des Doktor Caligari) diretto da Robert Wiene
22. La finestra sul cortile (Rear Window) diretto da Alfred Hitchcock
23. Nightmare Before Christmas (The Nightmare Before Christmas) diretto da Henry Selick
24. . L'angelo sterminatore (El angel exterminador) diretto da Luis Buñuel
25. Un gatto nel cervello diretto da Lucio Fulci
26. Tenebre diretto da Dario Argento
27. Cimitero vivente diretto da Mary Lambert
28. Tutti defunti tranne i morti diretto da Pupi Avati
29. Jesus Christ Superstar diretto da Norman Jewison
30. The Rocky Horror Picture Show diretto da Jim Sharma










31. Halloween diretto da John Carpenter
32. Guerre stellari (la saga originale) diretto da George Lucas
33. Arancia meccanica (A Clockwork Orange) diretto da Stanley Kubrick
34. Edward mani di forbice (Edward Scissorhands) diretto da Tim Burton
35. Mulholland Drive diretto da David Lynch
36. Il posto delle fragole (Smultronstället)diretto da Ingmar Bergman
37. Nosferatu (Nosferatu, eine Symphonie des Grauens) diretto da F.W. Murnau
38. Non si sevizia un paperino diretto da Lucio Fulci
39. Aenigma diretto da Lucio Fulci
40. Black cat diretto da Lucio Fulci
41. Suspiria diretto da Dario Argento
42. Profoondo rosso diretto da Dario Argento
43. La cosa diretto da John Carpenter
44. Gli uccelli (The Birds) diretto da Alfred Hitchcock
45. Brazil diretto da Terry Gilliam
46. Jules e Jim (Jules et Jim) diretto da François Truffaut
47. I soliti ignoti diretto da Mario Monicelli
48. The Elephant Man diretto da David Lynch
49. I 400 colpi (Les Quatre cents coups) diretto da François Truffaut
50. La grande abbuffata (La grande bouffe) diretto da Marco Ferreri






venerdì 22 novembre 2013

La Morte


Sono di nuovo qua a scrivere tra le righe confuse dei miei pensieri, mentre la mia realtà è illusa da ombre che si riflettono sui muri dei miei sentimenti e la pioggia picchietta sui vetri della mia stanza.

Osservo la vita dal vetro bagnato della camera, mentre dalle casse dello stereo escono le note di “When the Music Over” dei Doors. Mi osservo riflesso sul vetro, guardando la camera al contrario e mentre le onde sonore modificano il percorso del fumo d'incenso al muschio che si espande per la stanza, contemplo la vita riflettendo.

Il fumo mosso dalle onde musicali sembra muoversi come una ballerina esperta su un illusorio palco creando ombre strane sul muro. Quel muro che ha fatto compagnia alla mia tristezza per diversi anni, che ha vissuto la mia gioia e ha visto passare un interminabile numero di persone, che non passeranno più di la. Un po’ come il muro dei miei sentimenti, che però non è una costruzione rigida e invalicabile, ma facilmente intaccabile dall'esterno. 


giovedì 7 novembre 2013

Realtà o illusione ?


Eccomi di nuovo a scrivere tra le righe perdute del mio blog un po’ abbandonato per mancanza di tempo, ma che presto tornerà a esser pieno di vita e di nuovi e interessanti articoli.

La mia mente ha generato una serie d’idee e di probabili articoli che prossimamente aleggeranno all’interno dei miei “pensieri confusi”.

Già “pensieri confusi” che presto lasceranno posto a qualcosa di diverso, idee concrete sia per diverse decisioni che devo prendere, ma anche a livello di blog. Sto seriamente pensando di cambiare il nome al blog, ormai il “pensiero” non è più confuso è diventato una sorta di “realtà illusoria”.

Una realtà che ogni giorno cambia e ci mostra solo una facciata, illudendoci ogni momento di più. C’è chi scambia un semplice interesse amichevole per altro, chi scambia un messaggio di auguri di compleanno per un “ritorno all’ex” e chi ancora sta aspettando che il cuore smetta di battere per persone che non vogliono più far parte della nostra vista.

Ma perché ci ostiniamo a fare questo? Perché abbiamo bisogno di illuderci o di vivere nelle illusioni? Semplice perché tutto è un’illusione, magari non nostra, ma è illusione.

lunedì 21 ottobre 2013

L' Ex Stabilimento Caproni


Eccomi di ritorno dopo un po’ i assenza a scrivere qualcosa di nuovo..

Stasera vi voglio raccontare la storia di un edificio della storia italiana, del periodo della seconda guerra mondiale.

L’edificio in questione è l’ex stabilimento aeronautico Caproni, situato a Predappio (luogo natale di Mussolini), nella provincia di Forli.


Una fatiscente ma preziosa testimonianza di archeologia industriale. Fu per volere di Benito Mussolini che, nel 1935, lo stabilimento aeronautico Caproni avviò la produzione di velivoli ad alto contenuto tecnologico in quel di Predappio (15 chilometri a sud di Forlì).  Il Duce del fascismo volle che una fabbrica prestigiosa desse lustro e occupazione al suo luogo nativo; e sorse così questo complesso, capace di dare lavoro a un migliaio di persone. Il progetto era ambizioso: diversi corpi fabbrica addossati alla collina, e persino due gallerie del vento lunghe 130 metri.



domenica 20 ottobre 2013

Ai nostri amici pelosi a quattro zampe

E' un pò che non riesco a trovare il tempo per dedicarmi al blog.. ma questa sera ho un pò di tempo e voglio spendere qualche minuto per scrivere qualcosa per tutti voi che amate i nostri amici animali e per tutti quelli che hanno perso un grande amico..

E' passato un mese da quando ho perso il mio grosso e adorabile miciotto, mi faceva compagnia da 15 anni e mi è sempre stato vicino, facendomi sorridere anche quando il mondo mi crollava..

sabato 14 settembre 2013

Colonia Stella Mattutina

Tra le tante esplorazioni di quest’estate me ne è capitata una molto interessante…


Eravamo partiti per prendere il fresco e far una visita guidata all’interno delle Grotte di S. Cristoforo di Labante (sarà il mio prossimo articolo) e per un caso del tutto fortuito (per chi crede hai casi) abbiamo sbagliato strada e ci siamo inoltrati lungo una strada che ci ha condotto verso la “Colonia Stella Mattutina”.


Prima di parlarvi della nostra esplorazione vorrei raccontare un po’ del paese e della Colonia.

martedì 20 agosto 2013

Sussurri nella Bassa Bolognese


Negli ultimi giorni, sono tornato al mio hobby “l'indagatore del mistero”, ed oggi sono qua a raccontarvi di una particolare case della Bassa Bolognese.

Capita che nelle notti invernali e tempestose, quando i lampi squarciano il cielo e i grandi alberi minacciosi sembrano assumere sembianze umane, è proprio allora che nelle vecchie ville semi distrutte si ascoltano gemiti e sospiri che lentamente sembrano spandersi lungo la campagna adiacente.

Spesso un faro di una macchina che passa attraverso un'apertura in una vecchia casa sembrare un lumino acceso o un leggero bagliore che piano scompare, o un cigolio di qualche vecchio infisso possono diventare lamenti notturni ed è così che nascono le leggende sulle vecchie ville.

Leggende come quella della villa settecentesca di cui mi hanno parlato qualche giorno fa, una villa affascinante nella Bassa Bolognese, a pochi chilometri da casa mia. Così assieme al mio amico abbiamo deciso di indagare.


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